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Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica

(Pubblicato da Shake)
Autore: Steven Levy
Traduttore: Ermanno Guarneri, Luca Piercecchi
Lingua: italiano
Anno pubblicazione: 1996
Pagine: 346
Prezzo: 14.90 €

Indice dei contenuti

Capitolo 1 -- PREFAZIONE (Gli eroi della rivoluzione informatica)
Capitolo 2 -- PERSONAGGI, INTERPRETI E MACCHINE
Capitolo 3 -- PARTE PRIMA - LO SPIRITO DEDLI HACKER (Cambridge: gli anni Cinquanta e Sessanta)
Capitolo 4 -- Il Tech model railroad club
Capitolo 5 -- L'etica hacker
Capitolo 6 -- Spacewar
Capitolo 7 -- Greenblatt e Gosper
Capitolo 8 -- La Midnight computer wiring society
Capitolo 9 -- Vincenti e perdenti
Capitolo 10 -- Life
Capitolo 11 -- PARTE SECONDA - GLI HACKER DELL'HARDWARE (California settentrionale: gli anni Settanta)
Capitolo 12 -- Rivolta 2100
Capitolo 13 -- Ogni uomo un dio
Capitolo 14 -- L'Homebrew computer club
Capitolo 15 -- Tiny Basic
Capitolo 16 -- Woz
Capitolo 17 -- Segreti
Capitolo 18 -- PARTE TERZA - GLI HACKER DEI GIOCHI (La Sierra: gli anni Ottanta)
Capitolo 19 -- Il mago e la principessa
Capitolo 20 -- La fratellanza
Capitolo 21 -- La terza generazione
Capitolo 22 -- Colonia estiva
Capitolo 23 -- Frogger
Capitolo 24 -- L'Applefest
Capitolo 25 -- Mago contro maghi
Capitolo 26 -- EPILOGO - ANNI OTTANTA E NOVANTA (Ritorno a Cambridge)
Capitolo 27 -- L'ultimo dei veri hacker
Capitolo 28 -- Dieci anni dopo

Valutazione riassuntiva

Linguaggio ***
Di facile lettura e abbastanza scorrevole.
Pertinenza tecnica *****
L'argomento è sviluppato alla perfezione.
Struttura *****
Semplicemente perfetta per gli anni considerati.
Comprensione *****
Chiunque può comprendere questo testo.
Approfondimento ****
I 25 anni di hacking sono trattati in tutti gli aspetti caratteristici.
Rapporto prezzo/contenuti ****
Per un appassionato è un must.
 
Voto complessivo: 8

Descrizione

Questo libro tratta la storia dell'hacking (negli USA) dal 1958 al 1983 circa, facendo risaltare tre "generazioni" di hacker, ognuna con delle proprie caratteristiche e con dei propri scopi.
Non trattandosi di un libro tecnico, chiunque può leggerlo capendone il contenuto, che infatti consiste soprattutto in narrazioni o descrizioni, senza particolari trattazioni informatiche. Il linguaggio è chiaro, semplice e la traduzione ben fatta, anche se, soprattutto nella seconda parte, ci sono alcuni errori di stampa.
Il libro è suddiviso in ventidue capitoli, raccolti a loro volta in quattro parti (le prime tre descrivono ognuna una generazione di hacker, l'ultima è un epilogo) precedute da una prefazione (due pagine) e una da piccola sezione di quattro pagine che dà una breve presentazione dei personaggi e delle macchine principali del libro (una specie di glossario).

Giudizio

Il linguaggio chiaro è adatto a un libro come questo, anche se c'è da dire che, soprattutto nella prima parte, a volte le descrizioni possono risultare un po' troppo lunghe e noiose, soprattutto per i "non appassionati" dell'argomento. Procede più scorrevole la seconda parte e, ancor più, la terza.
Il libro non si limita semplicemente a narrare i fatti avvenuti nei 25 anni presi in considerazione, ma spesso descrive anche la "cornice" attorno a un personaggio o attorno a un gruppo di persone, di cui spesso viene presa in considerazione la vita precedente, la condizione sociale, le abitudini, e così via. Comunque, tutto ciò secondo me è utile per lo scopo del libro di definire lo "spirito" dell'epoca.
La struttura è perfettamente adatta alla suddivisione in 3 generazioni di hacker.
Nota negativa: il carattere di stampa dell'ultima edizione è troppo piccolo, e ciò rende sicuramente meno scorrevole la lettura. Sarebbe meglio usare qualche pagina in più con caratteri più leggibili.

Considerazioni del recensore

L'autore, a mio parere, ha indubbiamente fatto un gran bel lavoro. E' riuscito, infatti, a ricostruire un quarto di secolo di hacking in modo splendido, partendo dalle primissime origini e arrivando al 1983 senza "strappi" o vuoti particolari. Tutto è presentato dettagliatamente e supportato da testimonianze dirette raccolte attaverso interviste ai vari personaggi descritti. Sembra quasi che l'autore abbia vissuto in prima persona tutti quegli avvenimenti, considerata la chiarezza con la quale si vede, alla fine della lettura, il quadro generale di questo quarto di secolo. Certo, era impossibile in 350 pagine descrivere minuziosamente ogni mese, così come era impossibile descrivere la storia completa di ciascun personaggio dell'"Homebrew" o di ognuna delle tre principali ditte di giochi per computer dell'inizio degli anni '80, ma i personaggi che per la loro mentalità o per le loro opere hanno caraterizzato la propria generazione sono sempre presentati alla perfezione.
Per gli appassionati dell'argomento sicuramente il libro avrà un valore notevole anche a livello "storico", nel senso che non è per nulla facile trovare simili descrizioni dei primissimi anni del'hacking. Certo, forse manca un po' di quel coinvogimento personale che si trova ad esempio in "Spaghetti Hacker", ma bisogna notare che, mentre il libro dell'Apogeo descrive una situazione molto più vicina alla nostra (sia a livello di tempo che di spazio) raccontata anche da persone che hanno direttamente vissuto quegli anni, in questo caso le situazioni appaiono (soprattutto a un lettore non statunitense) più distaccate dalla propria esperienza, più "irraggiungibili".
Tutti gli altri, invece, anche se possono comunque apprezzarne i contenuti, rischiano di trovare il libro noioso e poco coinvolgente.

Per concludere, ritengo che sia davvero un ottimo testo, un must per quanto riguarda la cultura hacker, e per un appassionato vale sicuramente tutti i soldi che costa.

Recensito da Ritz il 09/01/2003