| RACL -> recensioni -> Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica |
| (Pubblicato da Shake) |
| Autore: Steven Levy |
| Traduttore: Ermanno Guarneri, Luca Piercecchi |
| Lingua: italiano |
| Anno pubblicazione: 1996 |
| Pagine: 346 |
| Prezzo: 14.90 |
Questo libro tratta la storia dell'hacking (negli USA) dal 1958 al 1983 circa, facendo risaltare tre "generazioni" di hacker,
ognuna con delle proprie caratteristiche e con dei propri scopi.
Non trattandosi di un libro tecnico, chiunque può leggerlo capendone il contenuto, che infatti consiste soprattutto in narrazioni
o descrizioni, senza particolari trattazioni informatiche. Il linguaggio è chiaro, semplice e la traduzione ben fatta, anche
se, soprattutto nella seconda parte, ci sono alcuni errori di stampa.
Il libro è suddiviso in ventidue capitoli, raccolti a loro volta in quattro parti (le prime tre descrivono ognuna una generazione
di hacker, l'ultima è un epilogo) precedute da una prefazione (due pagine) e una da piccola sezione di quattro pagine che
dà una breve presentazione dei personaggi e delle macchine principali del libro (una specie di glossario).
Il linguaggio chiaro è adatto a un libro come questo, anche se c'è da dire che, soprattutto nella prima parte, a volte le
descrizioni possono risultare un po' troppo lunghe e noiose, soprattutto per i "non appassionati" dell'argomento. Procede
più scorrevole la seconda parte e, ancor più, la terza.
Il libro non si limita semplicemente a narrare i fatti avvenuti nei 25 anni presi in considerazione, ma spesso descrive anche
la "cornice" attorno a un personaggio o attorno a un gruppo di persone, di cui spesso viene presa in considerazione la vita
precedente, la condizione sociale, le abitudini, e così via. Comunque, tutto ciò secondo me è utile per lo scopo del libro
di definire lo "spirito" dell'epoca.
La struttura è perfettamente adatta alla suddivisione in 3 generazioni di hacker.
Nota negativa: il carattere di stampa dell'ultima edizione è troppo piccolo, e ciò rende sicuramente meno scorrevole la lettura.
Sarebbe meglio usare qualche pagina in più con caratteri più leggibili.
L'autore, a mio parere, ha indubbiamente fatto un gran bel lavoro. E' riuscito, infatti, a ricostruire un quarto di secolo
di hacking in modo splendido, partendo dalle primissime origini e arrivando al 1983 senza "strappi" o vuoti particolari. Tutto
è presentato dettagliatamente e supportato da testimonianze dirette raccolte attaverso interviste ai vari personaggi descritti.
Sembra quasi che l'autore abbia vissuto in prima persona tutti quegli avvenimenti, considerata la chiarezza con la quale si
vede, alla fine della lettura, il quadro generale di questo quarto di secolo. Certo, era impossibile in 350 pagine descrivere
minuziosamente ogni mese, così come era impossibile descrivere la storia completa di ciascun personaggio dell'"Homebrew" o
di ognuna delle tre principali ditte di giochi per computer dell'inizio degli anni '80, ma i personaggi che per la loro mentalità
o per le loro opere hanno caraterizzato la propria generazione sono sempre presentati alla perfezione.
Per gli appassionati dell'argomento sicuramente il libro avrà un valore notevole anche a livello "storico", nel senso che
non è per nulla facile trovare simili descrizioni dei primissimi anni del'hacking. Certo, forse manca un po' di quel coinvogimento
personale che si trova ad esempio in "Spaghetti Hacker", ma bisogna notare che, mentre il libro dell'Apogeo descrive una situazione
molto più vicina alla nostra (sia a livello di tempo che di spazio) raccontata anche da persone che hanno direttamente vissuto
quegli anni, in questo caso le situazioni appaiono (soprattutto a un lettore non statunitense) più distaccate dalla propria
esperienza, più "irraggiungibili".
Tutti gli altri, invece, anche se possono comunque apprezzarne i contenuti, rischiano di trovare il libro noioso e poco coinvolgente.
Per concludere, ritengo che sia davvero un ottimo testo, un must per quanto riguarda la cultura hacker, e per un appassionato vale sicuramente tutti i soldi che costa.
Recensito da Ritz il 09/01/2003