| RACL -> recensioni -> L'assembler per l'80286/80386 |
| (Pubblicato da McGraw-Hill) |
| Autore: W.H.Murray, C.H.Pappas |
| Traduttore: Giorgio Pieragostini |
| Lingua: italiano |
| Anno pubblicazione: 1987 |
| Pagine: 541 |
| Prezzo: 43.38 |
Il libro si apre con una "Introduzione al linguaggio assemblatore", che tratta la numerazione binaria e le diverse tecniche
di indirizzamento. Segue un capitolo dedicato all' "Introduzione agli assembler", in cui viene spiegato come sviluppare un
semplice programma in assembler (come creare il codice sorgente, quali direttive usare, come assemblare e linkare). I due
capitoli successivi, il terzo e il quarto, descrivono l'architettura dei processori 286/386 e 287/387, analizzando anche l'intero
set di istruzioni. Dal capitolo 5 in poi vengono trattate diverse tecniche di programmazione, a partire da semplici programmi
matematici fino ad arrivare a programmi per 287/387 (ad esempio, la visualizzazione della serie di Fourier di un'onda quadra).
Il tutto è descritto in maniera abbastanza comprensibile; viene indicato, come requisito per la lettura, la conoscenza di
almeno un linguaggio di alto livello, e viene consigliata la conoscenza della numerazione decimale e delle principali operazioni
logiche.
L'intero libro è una descrizione dell'assembler 80x86 a livello introduttivo, sia per quanto riguarda i contenuti (gli esempi
sono semplici e spiegati a fondo) sia per quanto riguarda il linguaggio usato (chiaro e scorrevole). Il codice è sempre ben
commentato, istruzione per istruzione, di modo che il lettore comprenda appieno il funzionamento di ogni programma. D'altra
parte, mancano forse degli esempi più "avanzati", o comunque più "attuali": non viene praticamente mai trattata la programmazione
a 32 bit, ma si rimane sempre in ambiente Dos a 16 bit.
Per quanto riguarda la struttura del testo, nei primi due capitoli vengono dati per scontati alcuni concetti ed alcuni termini
che, poi, vengono sviluppati a partire dal terzo capitolo. Per questo motivo, secondo me, un lettore che si avvicina per la
prima volta al mondo dell'assembler e, più in generale, ai fondamenti dell'architettura dei microprocessori, potrebbe non
avere le idee chiare su ciò di cui si sta parlando nei primi due capitoli. Nel resto del libro, invece, la struttura è più
lineare, e gli argomenti sono esposti con difficoltà gradualmente crescente.
A chi non conosce nulla di assembler (o, comunque, nulla dell'assembler x86), consiglierei questo libro: pur non essendo troppo
attuale, fornisce comunque una buona base per lavorare con le CPU Intel. Certamente non esaurisce l'argomento (come ho già
detto precedentemente, è solo un'introduzione), ma permette di comprendere alcuni argomenti che saranno poi necessari per
leggere testi più avanzati. Risultano particolarmente utili, inoltre, il terzo e il quarto capitolo, che presentano l'elenco
di tutte le istruzioni 286/386 e 287/387, spiegando, per ognuna di esse, il funzionamento, la sintassi, e le possibili eccezioni.
A chi, invece, sa già qualcosa dell'assembler x86, consiglierei di cercare qualche testo più avanzato, perchè quasi sicuramente
avrà già visto i concetti che sono spiegati in questo libro.
In conclusione...va bene per iniziare! (Almeno, io ho iniziato a studiare l'assembler x86 con questo libro...)
Recensito da Albe il 14/04/2002